ATEROSCLEROSI – DIAGNOSTICA DI LABORATORIO: 2.ANTICORPI ANTI LIPOPROTEINE OSSIDATE

Il test sfrutta il fatto che le liproteine ossidate sono modificate rispetto alle ridotte e per tale motivo sono capaci di dare una risposta immunitaria da parte dell'organismo. (vedi introduzione). 

Recenti studi hanno messo in evidenza che il dosaggio degli anticorpi anti lipoproteine ossidate possono essere usati per monitorare i processi ossidativi che avvengono in vivo. Infatti, livelli elevati di anticorpi anti lipoproteine ossidate sono stati trovati in pazienti con malattia coronarica e altri ricercatori mettono in relazione la presenza di anticorpi anti lipoproteine ossidate e aterosclerosi carotidea. 

Incrementi del titolo anticorpale verso le lipoproteine ossidate sono stati descritti anche nella pre-eclampsia e nel LES, diminuzione del titolo anticorpale sono osservabili durante setticemie o infarto miocardico acuto. 

Più in particolare si può dire che esistono tre principali sottoclassi di LDL diverse tra loro per dimensione, densità e catabolismo: le LDL1 leggere, le LDL2 intermedie e le LDL3 piccole e dense. 

E’ stato accertato che le LDL3 sono le maggiori responsabili delle lesioni aterosclerotiche in quanto hanno una vita più lunga e presentano una scarsa resistenza allo stress ossidativo. 

Pertanto un paziente potrebbe non avere un colesterolo-LDL molto elevato, ma essere ugualmente esposto ad un elevato rischio se le LDL piccole e dense, le LDL3, predominano rispetto alle altre sottoclassi o raggiungono, comunque, concentrazioni elevate. 

In presenza di elevate concentrazione di anticorpi anti lipoproteine ossidate è consigliabile assumere una dieta ipolipidica (anche in presenza di normali concentrazioni di colesterolo) e ricca di antiossidanti, se questo non fosse sufficiente si può ricorrere ad una assunzione farmacologica di antiossidanti. Studi effettuati con somministrazione giornaliera di vitamina E (da 300 a 900 mg al giorno) hanno dato soddisfacenti risultati. 

Anche alcuni farmaci di uso comune come nifedipina e carvedilolo presentano spiccate azioni antiossidanti.