PROVE DINAMICHE – CORTISOLO

Prove di soppressione con dosi basse di desametazone

Questi test vengono usati per  stabilire la presenza di una S. di Cushing indipendentemente dalla sua causa. Il desametazone inibisce la liberazione ipofisaria di ACTH, con conseguente diminuzione della concentrazione dei corticosteroidi plasmatici e urinari, dando luogo ad una inibizione a feedback dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Nella S. di Cushing, essendo alterato questo meccanismo, la secrezione di steroidi non viene soppressa in maniera normale.

1) test di soppressione notturna con 1 mg di desametazone

Si somministra 1 mg per os di desametazone alle 23 e la mattina successiva si esegue il prelievo determinando la cortisolemia. La S. di Cushing può essere esclusa se i livelli di cortisolo non superano i 5 mg/dl. Se i livelli sono maggiori di 10 mg/dl esiste un sospetto di S. di Cushing che va confermato con altre procedure diagnostiche. Oltre il 98% dei pz con S. di Cushing risponde al test con risposte anormali, sono rari i falsi negativi.

Il 15% degli obesi e il 25% dei pz ospedalizzati per malattie croniche danno falsi positivi.

Falsi positivi al test possono essere portatori di malattie acute, depressione, ansia, alcolismo, iperestrogenismo, uremia.

Pz che assumono barbiturici, fenitoina ed altri farmaci stimolanti gli enzimi microsomiali presentano un accellerato metabolismo del desametazone e pertanto  non hanno soppressione dell’ACTH.

2) test dei 2 giorni con dosaggi bassi di desametazone

Prima dell’inizio del test si raccolgono le urine delle 24 ore. Si somministrano 0,5 mg di desametazone ogni 6 ore per 2 giorni consecutivi, si raccolgono le urine del secondo giorno di somministrazione del desametazone e si esgue il prelievo venoso al mattino del terzo giorno, almeno 6 ore dopo l’ultima sommministrazione del cortisonico.

I pz. non affetti da S. di Cushing presentano i livelli di 17-idrossicorticosteroidi urinari inferiori a 4 mg./24 ore o minori di 1 mg./g.  di creatinina urinaria nel 2° giorno di somministrazione del desametazone. Il cortisolo libero urinario nei pz. sani non supera i 25 mg/24 ore. I valori del cortisolo plasmatico considerati normali al prelievo mattutino non superano i 5 mg/dl.

Il 95% dei portatori di S. di Cushing presentano risposte anormali al test, raramente possono esserci falsi positivi in pz con iperestrogenismo e obesità. I farmaci che influenzano il test sono gli stessi del test precedente.

Prove di soppressione con alte dosi di desametazone

Questi test servono a differenziare la malattia di Cushing (ipersecrezione ipofisaria di ACTH) dalla sindrome da ACTH ectopico e dai tumori surrenalici, dato che nella malattia di Cusching l’asse ipotalamo ipofisi è  sopprimibile con dosi sovrafisiologiche di glucocorticoidi, mentre in caso di tumori surrenalici o sindrome da ACTH ectopico, la secrezione di cortisolo è autonoma e pertanto non sopprimibile.

1) test di soppressione notturna con dosi elevate di desametazone

Il mattino precedente il test si preleva un campione per determinare la cortisolemia, si somministrano 8 mg di desametazone alle ore 23 dello stesso giorno e alle 8 del mattino seguente si esegue il prelievo per dosare di nuovo il cortisolo.

Nei 95% dei pz con malattia di Cushing il cortisolo plasmatico del secondo prelievo scende del 50% rispetto al campione basale, mentre nei portatori di tumori surrenalici producenti cortisolo o nei portatori di sindrome da ACTH ectopico non c’è variazione.

2) test dei 2 giorni con dosi massive

Si raccolgono le urine delle 24 ore, terminata la raccolta si somministrano 2 mg di desametazone per os ogni 6 ore per due giorni raccogliendo le urine del 2° giorno della somministrazione del desametazone.

I pz con malattia di Cusching presentano una riduzione dell’escrezione urinaria dei 17-idrossicorticosteroidi urinari a valori del 50% rispetto ai basali, mentre i portatori di tumore surrenalico o sindrome da ACTH ectopico non presentano variazioni.

Test di stimolazione del cortisolo con ACTH sintetico (test al synachten)

Questo test misura la risposta surrenalica acuta all’ACTH e viene usato per la diagnosi della insufficienza surrenalica primitiva e di quella secondaria.

Per il test non è necassario digiuno preventivo, si preleva un campione per determinare il cortisolo basale, poi si inietta 0,25 (1 fiala) di ACTH sintetico per via im o ev prelevando ulteriori campione a 30 e 60 minuti. Il test è normale se (controllare i valori del laboratorio)