ATEROSCLEROSI – APPENDICE: 1.LP(A)

Esiste una correlazione ampiamente dimostrata tra i livelli plasmatici di LDL e cardiopatia coronarica. 

La LDL è costituita da un nucleo di colesterolo esterificato circondato da una voluminosa proteina con massa di circa 550 KD chiamata apoproteina B 100. L’eterogenicità antigenica delle LDL umane è dovuta alla presenza di una proteina detta Lp(a). 

Oggi si sa che la Lp(a) è molto simile ad una LDL, infatti come questa contiene: colesterolo esterificato, fosfolipidi ed una molecola di apoproteina B 100. 

La caratteristica fondamentale che la differenzia da una LDL è la presenza di una proteina aggiuntiva ad alto peso molecolare denominata apoproteina (a) che esiste in diverse isoforme ed è legata alla apolipoproteina B 100 tramite legami disolfuro. 

Da un punto di vista strutturale circal’80% degli aminoacide della Lp(a) coincidono con gli aminoacidi del plasminogeno. 

Il plasminogeno contiene un dominio proteasico, che attivato, scinde la fibrina e che è presente anche nella Lp(a), con la differenza che in questa apolipoproteina tale dominio non è sensibile ai vari attivatori del plasminogeno e, di conseguenza, non genera attività fibrinolitica. 

L’insensibilità del dominio proteasico della Lp(a) agli attivatori fisiologici del plasminogeno (con marcata attività fibrinolitica) hanno fatto postulare l’ipotesi di una possibile interferenza negativa di questa lipoproteina con l’attivazione del sistema fibrinolitico e conseguente tendenza alla trombosi. 

La proprietà antifibrinolitica potrebbe favorire l’aterogenesi rallentando la dissoluzione dei microtrombi vasali. 

Quantità significative di Lp(a) sono presenti nelle placche aterosclerotiche umane. 

Le concentrazioni di Lp(a) sono correlate positivamente all’incidenza di cardiopatia ischemica. 

I 2/3 della popolazione ha livelli di Lp(a) inferiori a 20 mg/dl e la concentrazione di Lp(a) è predittiva dell’entità patologica a carico delle coronarie documentata con angiografia. 

La concentrazione nel siero di Lp(a) ha sicuramente una base ereditaria ma anche fattori non genetici come il diabete e le gravi nefropatie possono aumentarne la concentrazione nel siero. 

Esiste una differente concentrazione di Lp(a) nei due sessi. 

Non è presente nei neonati, compare nelle femmine alla pubertà, aumenta durante il periodo fertile e si incrementa ancora di più dopo la menopausa. 

Nei maschi le concentrazioni di Lp(a) sono, di norma, più basse e più costanti nel tempo. 

La terapia sostitutiva estroprogestinica nella femmina diminuisce i livelli di Lp(a) dopo circa sei mesi di trattamento. 

Il trattamento sostitutivo estroprogestico in menopausa migliora quindi il profilo lipemico non solo abbassando il colesterolo totale e LDL ed alzando i valori del colesterolo HDL, ma anche abbassando le concentrazioni sieriche di Lp(a). 

Nei maschi affetti da carcinoma prostatico, in seguito a trattamento con estrogeni, diminuiscono i livelli di Lp(a)