ATEROSCLEROSI – APPENDICE: 2.LIPOPROTEINE

Le lipoproteine plasmatiche sono un complesso di macromolecole eterogenee, costituite da una parte proteica e da una parte lipidica, la cui funzione è quella di trasportare i lipidi nel sangue. 

Osservate al microscopio elettronico appaiono formate da una parte centrale (core) costituita da lipidi non polari (trigliceridi, colesterolo esterificato) circondata da un monostrato di proteine e lipidi polari (fosfolipidi, colesterolo libero). 

Questo strato esterno serve a consentire il trasporto in ambiente acquoso, come il plasma, dei lipidi apolari che costituiscono il core. 

Vengono classificate in base alla loro densità in. 

· Chilomicroni con densità < 950 g/L 

· Lipoproteine a bassissima densità o VLDL con densità tra 950 e 1006 g/L 

· Lipoproteine a bassa densità o LDL con densità tra 1006 e 1063 g/L 

· Lipoproteine ad alta densità o HDL con densità tra 1063 e 1210 g/L 

· Lipoproteine con densità molto elevata VHDL con densità tra 1063 e 1210 g/L 



Chilomicroni: sono le liporoteine del plasma con maggiori dimensioni e costituiscono la principale forma di trasporto nel plasma dei trigliceridi alimentari (esogeni). Sono assenti nel plasma del soggetto normale a digiuno, compaiono fugacemente dopo i pasti e sono responsabili della torbidità del plasma dopo i pasti. 

Sono sintetizzati dalla mucosa intestinale che utilizza per la loro formazione i trigliceridi di origine alimentare e le apoliproteine A e B sintetizzate dalle stesse cellule della mucosa intestinale. 

Hanno un emivita di circa 1 ora. 



VLDL: sono sintetizzate nel reticolo endoplasmatico delle cellule epatiche e dalle cellule della mucosa intestinale, servono soprattutto al trasporto nel sangue dei trigliceridi endogeni. Per la secrezione delle VLDL nel sangue è indispensabile la presenza della Apo B che costituisce il 25% della parte proteica. L’emivita e di 1–3 ore. 

LDL: derivano prevalentemente dal catabolismo delle VLDL, anche se è presente una quota di origine epatica. Sono molto ricche di colesterolo (circa il 50% della massa), sono la classe che trasporta la maggior parte del colesterolo plasmatico (circa i 2/3). La parte proteica è costituita prevalentemente da Apo B. 

Costituiscono la classe lipoproteica di cui è meglio noto il ruolo patogenetico nella malattia aterosclerotica e numerosi studi confermano che la sua correlazione con la coronaropatia aterosclerotica è più diretta di quella dei livelli di colesterolo e trigliceridi. 

HDL: costituiscono un gruppo eterogeneo di e derivano dal fegato, intestino, e dalla superfice delle lipoproteine ricche in trigliceridi, chilomicroni e VLDL, durante il loro catabolismo. La loro alta densità è dovuta al maggiore contenuto proteico (circa il 50% della massa) che è costituito nel 90% da Apo A. 

Possono essere divise in HDL 2 (divisibile ulteriormente in A e B) e HDL 3. 

Queste 2 sottoclassi differiscono per vari caratteri: 

· HDL 2: colesterolo 24%, fosfolipidi 30%, proteine 40% 

· HDL 3: colesterolo 16%, fosfolipidi 23%, proteine 55% 

Queste 2 frazioni hanno anche un diverso significato fisiopatologico. Le HDL 2 sono più elevate nel sesso femminile prima della menopausa, aumentano con l’esercizio fisico e risentono in misura maggiore della dieta mentre sul piano patologico, è la frazione maggiormente responsabile del basso livello delle HDL osservato in pazienti con infarto del miocardio. 

La funzione delle HDL è molto complessa e ancora non del tutto chiarita, principalmente svolgono due funzioni, la prima è quella del trasporto centripeto del colesterolo dalla periferia al fegato dove viene escreto o utilizzato per la sintesi degli acidi biliari, la seconda è quella di serbatoio di apolipoproteine, in particolare Apo C, che scambiano con le lipoproteine di altre classi. 

L’emivita delle HDL è di 3-4 giorni. 

Esiste anche un'altra sottoclasse di HDL, la HDL 1 la cui composizione è diversa da HDL 2 e 3. 

HDL 1 contiene meno proteine (15%) ed è particolarmente ricca di Apo E. E’ correlata alla HDLc (Cholesterol-induced) la cui sintesi è indotta dall’ingestione di colesterolo e la cui funzione principale è quella di trasportare colesterolo dalla periferia al fegato.