ATEROSCLEROSI – APPENDICE: 3.APOPROTEINE

Costituiscono la parte proteica delle lipoproteine. La loro presenza consente di trasportare grandi quantità di lipidi nel plasma che sono insolubili in acqua. 

Tra tutte le classificazioni esistenti, la più seguita è quella di Alaupovic. 

Secondo questa classificazione le apoproteine vengono indicate con lettere maiuscole, i polipeptidi costitutivi con i numeri romani e le forme polimorfiche con numeri arabi. 

Apo A: suddivise in Apo A1 e Apo A2 costituiscono il maggior componente proteico delle HDL. E’ presente anche nei chilomicroni. 

Le Apo A1 sono sintetizzate nel fegato e nell’intestino, le Apo A2 principalmente nell’intestino. 

L’Apo A1 oltre ad essere la principale proteina dell’HDL, è un attivatore della lecitin colesterolo aciltransferasi (LCAT), enzima essenziale nel metabolismo delle lipoproteine. L’Apo A2 sembra essre solo una proteina di struttura. 


Aumenta Diminuisce
Iper-alfa- lipoproteinemia (HDL > 90 mg7dl) 
Sindrome di Tangier 

Gravidanza 
Ipo-alfa-lipoproteinemia 

Terapia con estrogeni 
Iperliproteinemia I e V 

Alcool 
Diabete mellito 

Esercizio fisico 
Colestasi 

Emodialisi 


Infezione 


Farmaci: diuretici, beta bloccanti 




Apo B: è una proteina di struttura dei chilomicroni, VLDL e LDL. Il contenuto più elevato si ha nelle LDL in cui costituisce il 90% della quota proteica. In condizioni normali la quasi totalità dell’Apo B presente nel siero è localizzata nelle LDL, solo in casi di ipertrigliceridemia il 25% è localizzata su chilomicroni e VLDL. 

Sono stati distinti due tipi di Apo B indicati come Apo B-100 e Apo B-48. 

La Apo B-48 è sintetizzata dalla mucosa intestinale ed in piccola parte dal fegato e si trova prevalentemente nei chilomicroni, la Apo B-100 è sintetizzata dal fegato insieme ai trigliceridi e la sua sintesi è indotta dagli acidi grassi liberi che arrivano o che si formano negli epatociti. La Apo B-100 interagisce sui recettori di membrana delle cellule endoteliali dell’intima dei vasi, degli epatociti, dei linfociti e dei fibroblasti cutanei permettendo in tal modo alla lipoproteina di entrare nelle cellule e venire catabolizzata. In questo modo le LDL vengono allontanate dal circolo e catabolizzate. La riduzione o la totale assenza dei recettori di membrana per le Apo B determina un forte aumento delle LDL e quindi ipercolesterolemia primitiva. 

Le alterazioni qualitative delle Apo B (sostituzione dell’aminoacido arginina nella catena polipeptidica) aumentano del doppio l’attività delle LDL e quindi il rischio di malattia aterosclerotica. Clinicamente questi pazienti presentano retinite pigmentosa, acantocitosi, steatorrea, atassia di Friedreich. 

Apo C: E’ costituita da tre diversi polipeptidi (CI, CII, CIII). E’ una proteina costitutiva dei chilomicroni, VLDL e HDL. In condizioni normali e al di fuori del periodo digestivo il 75% dell’Apo C si trova nelle HDL. 

Le Apo C sono sintetizzate dal fegato (la sintesi intestinale è dubbia). Tra le Apo C la più studiata e la Apo C II che è il più potente attivatore della lipasi lipoproteica (LPL), enzima fondamentale nel metabolismo delle lipoproteine, di cui aumenta la velocità di reazione senza modificarne l’affinità per il substrato. 



Apo D: E’ presente solo nelle HDL dove ne costituisce una componente minore (circa il 5%). La sua funzione è collegata al metabolismo degli esteri del colesterolo. Insieme all’Apo AI e alla LCAT costituisce il complesso di trasferimento degli esteri del colesterolo. 

Questo complesso trasferisce gli esteri di colesterolo dalle HDL, dove vengono sintetizzati per intervento della LCAT, ad altre lipoproteine. 



Apo E: E’ detta anche “proteina ricca di arginina” è uno dei principali costituenti proteici delle VLDL (10 – 20%), si trova anche in quantità minori nei chilomicroni, LDL e HDL. Quantità elevate di Apo E sono presenti nella sottoclasse HDL 1 delle HDL. 

L’Apo E è un importante componente dei prodotti del catabolismo intavascolare dei chilomicroni e delle VLDL che si formano per azione su queste lipoproteine della LPL. 

Livelli elevati di Apo E insieme a quelli di trigliceridi e colesterolo permettono la diagnosi di ièperlipoproteinemia di III tipo (alto rischio di aterosclerosi).