RADICALI LIBERI – 6. LDL

Le LDL sono lipoproteine a bassa densità deputate principalmente al trasporto del colesterolo nel plasma e dell’Alfa-Tocoferolo (Vit. E).
I radicali liberi dell’ossigeno presentano una particolare reattività per il colesterolo delle LDL.
A contatto con i RLO le lipoproteine vengono ossidate, con alterazione delle proprietà fisico - strutturali e delle attività biologiche.
Diventano particolarmente citotossiche, e danneggiano l’integrità dell’endotelio del vaso dove si trovano.
Oggi si ritiene che le LDL ossidate dai radicali liberi giocano un ruolo critico nello sviluppo e nella progressione delle lesioni aterosclerotiche e quindi nelle malattie cardio - vascolari.
In realtà esistono tre principali sottoclassi di LDL diverse tra loro per dimensione, densità e catabolismo : le LDL1 leggere, le LDL2 intermedie e le LDL3 piccole e dense.
E’ stato accertato che le LDL3 sono le maggiori responsabili delle lesioni aterosclerotiche in quanto hanno una vita più lunga e presentano una scarsa resistenza allo stress ossidativo.
Pertanto un paziente potrebbe non avere un colesterolo-LDL molto elevato, ma essere ugualmente esposto ad un elevato rischio se le LDL piccole e dense, le LDL3, predominano rispetto alle altre sottoclassi o raggiungono, comunque, concentrazioni elevate.
Esistono almeno due processi catabolici per lo smaltimento delle LDL . Il primo è considerato non - aterogeno ed è rappresentato dalla degradazione delle LDL da parte del fegato. Nel secondo invece le LDL vengono eliminate attraverso una via considerata aterogena.
Nella via aterogena, le LDL ossidate dai radicali liberi, alterate nella loro struttura, non vengono riconosciute ed eliminate dai recettori presenti nel fegato, ma vengono riconosciute da un altro recettore presente sui macrofagi.
Le LDL vengono fagogitate dai macrofagi locali che si "ingolfano" di goccioline lipidiche trasformandosi in FOAL CELLS (cellule schiumose o nuvola).
Il deposito del materiale lipidico, nella parete arteriosa, è responsabile della "stria lipidica" , primo ed ancora reversibile stadio del processo di aterogenesi.
Su questa stria lipidica, di poco rilievata, si svilupperà nel tempo la "placca fibrosa" vera e propria. Come già visto in precedenza le LDL rappresentano il principale veicolo di trasporto della vitamina E.
La vitamina E protegge le LDL neutralizzando i radicali liberi e quindi interrompe la propagazione del processo di perossidazione.